Leopoldo Fregoli in Fiera di S. Matteo | Praticello di Gattatico

Scomodiamo Fregoli perchè è diventato un proverbio, una parabola per indicare la capacità di trasformismo di una persona ma anche di una società o di un partito politico o di una associazione culturale.

Portare Fregoli in fiera si richiama alle fiere di tanti anni fa quando i fotografi ambulanti per sbarcare il lunario allestivano delle aree con paesaggi e sagome su cui componevano poi i ritratti a pagamento. Potevi raccontare del tuo viaggio a Parigi, o a Londra, potevi farti una foto in divisa da generale, da pilota di aereo. Ricordo al paesello la sagoma di Tarzan su cui bisognava montare solo la testa appesi a una scaletta da dietro….e tutti gli aspiranti giovani nerboruti si succedevano a vedere come ‘venivano’. Senza parlare delle donne appassionate di ‘via col vento’….ricordo perfettamente le facce che si calavano nel ruolo da attrici buffe ma ‘consumate’.

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Fabrizio Franceschi

COMINCIAMO A CONOSCERE LA FOTOGRAFIA NATURALISTICA


La sensibilità verso la natura è una caratteristica da sempre presente nell’animo umano che, in forma più o meno accentuata da individuo ad individuo, ci consente di apprezzare e sentirci appagati dalla osservazione di varie manifestazioni naturali come ad esempio: un bel panorama dominato dalla cima innevata di una montagna, il sole che si spegne lentamente in un caldo tramonto, il volo ascensionale di una poiana che si perde alta nel cielo, il ronzio di un’ape laboriosa, le gocce di rugiada sui petali di un fiore; così proseguendo potremmo continuare a lungo la nostra lista e, quando crederemo di essere arrivati alla fine, avremo ottenuto un elenco di stimolanti opportunità per cimentarci con la fotografia naturalistica.

La fotografia naturalistica è un genere a parte di fotografia, difficilmente assimilabile ad altri per lo stimolo filosofico e morale che dovrebbe caratterizzarla, infatti, avvicinarsi alla natura con l’amore e l’interesse che la rappresentazione per immagini richiede, ci porta inevitabilmente a conoscerla meglio, rispettarla e difenderla, arrivando anche a rinunciare allo scatto quando questo potrebbe danneggiarla (per evitare esempio di provocare disturbo ai nidi quando gli uccelli sono in cova o stano allevando i loro piccoli).

La fotografia naturalistica diventa inoltre vera e propria arte quando come tale riesce ad esprimere emozioni e sensazioni trasmettendole agli altri, rivelandosi quindi come effettivo strumento di comunicazione col quale il fotografo non si limita alla mera rappresentazione della realtà che invece interpreta in maniera personale elaborandola col suo pensiero e filtrandola attraverso il suo bagaglio culturale e sensibilità emozionale.

L’aggettivo “naturalistica” implica che chi vuole praticare questo tipo di fotografia deve obbligatoriamente diventare naturalista, infatti, qui non servono solamente attrezzature e tecnica per eseguire riprese in natura: occorre sempre imparare qualcosa in più da chi ne sa più di noi sia che si tratti di paesaggi, animali, fiori, insetti o altro.

I soci del circolo fotografico Tannetum ormai da tempo ed in numero crescente con sempre maggiore impegno e passione, stano sviluppando questo tipo di fotografia grazie anche alla fattiva collaborazione con le Associazioni Ambientaliste presenti nella nostra provincia (LipU e WWF), promovendo corsi, workshop, uscite fotografiche e incontri , riservando particolare attenzione al nostro territorio, alla sua storia e all’ambiente che lo contraddistingue, con l’intento di stimolare l’interesse alla conoscenza e di chi osserva.

Per praticare la fotografia naturalistica non è per forza necessario raggiungere mete esotiche o lontane; la natura ci circonda ovunque, basta imparare a vedere le cose e spesso, quelle più piccole ed insignificanti, si rivelano essere le più interessanti e stimolanti.

Le immagini che sono a proporre vogliono essere testimonianza di quanto detto, motivo di riflessione, invito a guardarci attorno con occhi attenti e desiderosi di conoscere sempre animati da quella giusta sensibilità d’animo che ci consentirà di cogliere l’eleganza, la delicatezza, la forza e il fascino che si celano dietro il battito d’ali di una appariscente farfalla o di un pettirosso che vuole difendere, quale suo territorio, la mangiatoia che abbiamo posto in giardino.

Grazie a tutti per la gradita visita.

Fabrizio Franceschi

Come prepararsi al corso lungo

Anche se il corso lungo è destinato pur sempre ai principianti, ci sono operazioni da saper fare per accorciare le distanze di preparazione tra corsisti. Ti suggeriamo un periodo di rodaggio e conoscenza dello strumento che hai scelto che puoi fare anche chiedendo l’aiuto dei tutors del corso prima che questo inizi. Ecco 4 consigli pratici.

  1. Leggere alcune parti del manuale che sono imprescindibili anche per principianti.
    • Cerca nel menù la funzione di modalità di esposizione.
    • Cerca la modalità di reticolo.
    • Cerca la scelta dei tipi di lettura esposimetrica.
    • Cerca la scelta delle modalità di AF.
    • Cerca la sezione di correzione AWB e temperatura di colore.
    • Cerca modalità di utilizzo del flash.
    • Cerca come impostare gli ISO.
    • Trova la modalità per personalizzare la temperatura colore, tonalità, nitidezza e contrasto.
    • Individua le ghiere per regolare diaframma e tempi.
    • Prendi dimestichezza con i simboli per le modalità di ripresa M,AV,TAV, P, B ecc…
    • Trova modalità per la correzione del rumore ad alti ISO.
    • Cerca (se esiste) la funzione per la correzione del front/back focus.
    • Cerca la funzione per ribaltare lo specchio per la pulizia del sensore.
  2. Provare a fare foto curando di non inquadrare il soggetto al centro ma bene a destra o a sinistra dando spazio in direzione dello sguardo creando una diagonale su cui individuare elementi che completino la descrizione del soggetto.
  3. Comporre il soggetto inquadrandolo su uno sfondo meno luminoso del soggetto stesso e di colore più scuro o comunque meno vivace.
  4. Tieni la macchina in bolla orizzontale (soprattutto in foto di paesaggio e architettura) e chiudi bene i gomiti sui tuoi fianchi.

Seguendo questi esercizi arriverai al corso con gli strumenti per imparare con più facilità.

Buona luce